PROGETTO PEGASO
Il PROGETTO PEGASO, costituisce un programma di azioni volte alla tutela dell’ambiente marino delle attività antropiche lungo la fascia litorale ed alla valorizzazione dei biotopi costieri, per promuovere lo sviluppo eco-compatibile di vari settori economici (pesca, turismo ecc.).
Il progetto, prevede la posa in opera sui fondali marini, entro le tre miglia dalla costa ed i
cinquanta metri di profondità, di strutture deterrenti antistrascico denominate “Tripodi” e di strutture di ripopolamento.
Queste strutture creano un effetto di "concentrazione" all'interno delle aree protette, sia delle specie pelagiche "di passo", che delle specie stanziali caratteristiche dei fondali a substrato duro.
La differenziazione delle specie e la protezione delle stesse negli stadi giovanili pre-riproduttivi, produrranno un incremento delle risorse che negli analoghi interventi già
realizzati, è stato riscontrato molto apprezzabile, fin dal primo anno successivo alla posa delle strutture.
La protezione della fascia costiera dall’uso di tecniche di pesca distruttive quali la pesca a strascico, favorisce la biodiversità ed impedisce la distruzione delle “Praterie di Posidonia Oceanica”, biotopo indispensabile per la conservazione di tantissime specie di pesci, crostacei e molluschi.
La protezione è una misura indispensabile per la sopravvivenza della pesca artigianale, condotta con imbarcazioni di piccola dimensione e con attrezzi di pesca selettivi da parte di
piccole imprese a carattere quasi sempre familiare.
I primi interventi del genere in Italia, furono realizzati dal Laboratorio di Biologia Marina di Fano (Università di Bologna), in Adriatico, nelle acque antistanti la fascia costiera situata tra la foce del fiume Foglia ed il fiume Metauro, per una lunghezza di 16 km ed una superficie di quasi 30 kmq ed iniziò nel 1984.
Successivamente, furono realizzati i seguenti interventi:
Progetto Pegaso - Calabria: Realizzazione di aree marine protette nei golfi di Squillace e S. Eufemia Lamezia, Circa Kmq 100 - Periodo di realizzazione dell'intervento: 1989 - 1990. Soggetto attuatore: Amministrazione Provinciale di Catanzaro.
Progetto Pegaso - Campania: Realizzazione di aree marine protette nel Golfo di Salerno progetto stralcio Torre Angellara - Foce Sele, Circa 60 Kmq - Periodo di realizzazione dell'intervento: 1998/2000. Soggetto attuatore: Amministrazione Provinciale di Salerno.
Progetto Pegaso - Calabria: Intervento per il recupero ambientale e la protezione dei fondali marini entro le tre miglia dalla costa ed i 50 metri di profondita’ in aree prospicienti il comune di Scalea (CS), Circa 13 Kmq - Periodo di realizzazione dell'intervento: 2002.
Con finanziamento fornito dalla Regione Calabria.
Progetto Pegaso - Campania: Creazione di aree marine protette con strutture deterrenti antistrascico nello specchio acqueo antistante la fascia costiera della Provincia di Salerno. Progetto di completamento lotto 1 area nr. 1 da Sapri a Scario, Circa 15 Kmq -Periodo di realizzazione dell'intervento: 2006. Soggetto attuatore: Amministrazione Provinciale di Salerno.
Le aree di intervento, sono in genere comprese tra i 15 ed i 45 metri di profondità.
Gli interventi sono stati preceduti da attività di studio aventi per oggetto la caratterizzazione delle aree di intervento (batimetria, sedimentologia, biocenosi) oltre che la valutazione delle risorse, il cui incremento è stato ed è in corso di valutazione durante i successivi studi di controllo e monitoraggio.
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